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27
Mar

Acustimantico

Acustimantico
Categoria: Cantautori - post acustic
Provenienza: Italia
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Acustimantico nasce a Roma nell'estate del 1998 e in breve diventa un piccolo culto, rigorosamente autoprodotto, della nuova musica italiana.


L'attitudine musicale "obliqua" degli Acustimantico mescola la musica d'autore italiana con le tradizioni balcaniche, la canzone colta europea ma anche il jazz, l'avanguardia, il pop meno ortodosso, la consapevolezza sociale.

In meno di 5 anni di attivitˆ il gruppo si esibisce in circa duecento concerti, tra cui le sei date a Berlino alla Fète de la Musique (Giugno 2000 e Giugno 2002), il concerto in ricordo di Plaza de Mayo con gli Inti Illimani (Roma, Teatro Argentina), il concerto contro la guerra del Kosovo con Il manifesto, e ancora esibizioni al Festival di Todi, Roma, Bologna, Milano, Torino, Siena ecc.. Numerosi anche i cosiddetti concerti del silenzio, in cui il gruppo si esprime in una suggestiva performance totalmente acustica (voce inclusa).


Nel 1999, con la canzone Fiori di loto, Acustimantico vince il concorso Sonica per band emergenti.


Nel 2000 esce Acustimantico, mini CD autoprodotto, composto da 6 brani che offrono una prima generale idea dell'estetica del gruppo: una nuova forma di canzone d'autore italiana mista a colori balcanici e mediterranei.


Con il secondo CD, La bella stagione del 2002, il mondo di Acustimantico ("il gioco delle canzoni trasversali", secondo Musica di Repubblica) si arricchisce di nuovi riferimenti: 11 canzoni che vanno dal klezmer al tango alle suggestioni orientali fino ad una tenue, deviante elettronica. Come già il precedente, il disco è ottimamente accolto dalla critica che ne sottolinea l'eleganza e l'originalità.


Nel Maggio 2003 Acustimantico si aggiudica il Premio della Critica e il Premio per la miglior Musica al prestigioso Festival di Recanati per le nuove tendenze della musica italiana.


Nel mese di Novembre 2003 si aggiudica il premio speciale come realtà emergente della canzone d'autore italiana al MEI (Meeting delle etichette indipendenti ) di Faenza assegnato dalla prestigiosa rivista "L'Isola che non c'era"


Nel mese di Marzo 2004 partecipa al Mantova Musica Festival, ottenendo il premio speciale per il migliore repertorio.

Nel mese di Maggio 2004 viene invitato dall’Istituto Italiano di Cultura di Strasburgo a tenere un concerto completamente acustico presso il Munsterhof di Strasburgo, riscuotendo grande successo di pubblico e critica.

Nel mese di Maggio 2004 registra il suo terzo cd autoprodotto dal titolo ”Santa Isabel” , pubblicato nel successivo mese di luglio.

Nel mese di Novembre 2004 ”Santa Isabel” vince il premio come migliore autoproduzione discografica del 2004 al MEI di Faenza


Nel mese di Marzo 2005 Acustimantico ha firmato il suo primo contratto discografico con l’etichetta de’ Il Manifesto per la realizzazione di un cd antologico entro il mese di Giugno 2005.

Per il mese di Aprile 2005 Acustimantico è stato invitato dalla Fondazione Italia Giappone a tenere diversi concerti in Giappone nell’ambito dell’ Expo 2005 Aichi

 

 

 

A C U S T I M A N T I C O

Raffaella Misiti, voce
Stefano Scatozza, chitarra, bouzuki, musiche
Marcello Duranti, sax soprano e baritono, clarinetto basso, flauti
Carlo Cossu , violino, canto armonico
Paolo Graziani, contrabbasso
Massimiliano Natale, batteria e percussioni
Danilo Selvaggi, testi

 

DISCOGRAFIA:

- Acustimantico, 2000, CD autoprodotto
- La bella stagione, 2002, CD autoprodotto -
- Santa Isabel, 2004, CD autoprodotto -
- singoli brani in varie compilation (L'Espresso, Sonica ecc.)

 

Estratti dalla rassegna stampa


“Hanno scritto di loro che sono dei novelli Avion Travel ma non pare esatto: è più come se un Capossela meno teatrale incontrasse l'ultimo Fabrizio De André, è Pascal Comelade che fa comunella con Bregovic, e scusate se è poco”.


Audio Review, marzo 2005, Eddy Cilìa,

Autentico piccolo collettivo che vive nell'interazione perfetta di ruoli all'apparenza delimitati ma che non fatichiamo a immaginare 'aperti', la band produce una musica che si stende sulla classicità della canzone italiana contaminandola di tocchi jazzy e colorandola delle mille musiche folk mediterranee, in primis quelle balcaniche.
Bravissimi


(Blow Up, febbraio 2005, Stefano I. Bianchi)

"Santa lsabel` è l'album della maturità di uno dei gruppi più raffinati e originali della nuova canzone d'autore italiana. Un album corposo e rarefatto allo stesso tempo, in cui si fondono, con sventaglio di classe (tecnica e istintiva, compositiva ed esecutiva), le due anime di Acustimantico: la vèrve balcanico-popolaresca di cui s'era riempito la pancia lo scorso disco - che qui ritroviamo in Musica immaginaria e Pablo, Garcia e gli altri - e la jazzosa fantasia dolce che pervadeva maggiormente il primo ep capace d'innamorarti il tempo di sei canzoni. "Santa lsabel" è un progetto rotondo e completo, con un'identità precisa, fatta di un'anima densa che sa esprimersi con la levità di un velo ma anche con l'energia di un fuoco d'artificio. Il tutto scritto, arrangiato e suonato molto bene e cantato alla grande.


(L’isola che non c’era, ottobre 2004, Giorgia Fazzini)

 

"Acustimantico: la cosa migliore vista e sentita sul palco di Recanati: canzone d'autore che sboccia verso il resto del mondo. Maiuscoli".

( Kataweb Musica, Maggio 2003, Enrico De Regibus)


"Uno dei gruppi più interessanti emersi negli ultimi anni"


(L’Isola che non c’era, Ottobre 2002, Alberto Bazzurro)

Gli Acustimantico riescono a miscelare varie musiche e sensazioni sonore, per un risultato finale inaspettato e davvero affascinante. Per loro si sta aprendo davvero una bella stagione.

(Musica di Repubblica, 21 Novembre 2002, Luca Damiani)

"Gli Acustimantico portano avanti un singolare lavoro di ricerca, destreggiandosi con perizia, ispirazione e classe tra canzone d'autore e folk in senso lato. La loro attitudine ben poco lineare, i temi trattati e le complesse architetture musicali dicono di una realtà inconsueta e suggestiva, alla quale vale la pena di prestare attenzione".

(Il Mucchio Selvaggio, 3 Settembre 2002, Federico Guglielmi)

"Etichettati frettolosamente come dei nuovi Avion Travel, gli Acustimantico sono, innanzitutto, una sfida alle etichette. I due album all'attivo nascono da un'estrema curiosity intellettuale, da una ricerca trasversale che si nutre di Paolo Conte, ma anche di Stanley Kubrick,di Goran Bregovic e al contempo di Woody Allen".

( Musica di Repubblica, 7 Febbraio 2002, Gianluca Veltri)

Un gioiello, perfettamente sospeso fra colto e popolare.

(Rockstar, Luglio 2002, Mauro Petruzziello)

Lotta di classe e d'amore è uno dei gioielli del disco, dalla ritmica vagamente bregoviciana. E anche Radio è incalzante, con piccoli interventi noise (molto delicati) e testo e cantato incalzanti. E' difficile identificare Acustimantico con un solo genere musicale: musica popolare? Jazz? Musica etnica? Ogni tanto sembra di ritrovarci echi dei lavori di ricerca del John Renbourn di "Enchanted Garden" o "A maid in Bedlam". Musica d'autore senz'altro. A tutto tondo.

(Accordo on line, 22 Settembre 2002, Leon Ravasi)

suoni minimali che fanno venire in mente il rumore della neve catturato da Bjork in Vespertine, e poi tabla, congas e djembe, fino alla big band di fiati che accompagna la citazione di un dialogo del "Dottor Stranamore" di Kubrick. E' arrivata "la bella stagione".

(Carta, 27 Giugno 2002, Jacopo Di Giovanni)

"Chi ha avuto la fortuna di assistere ad un loro concerto esce con due constatazioni. La prima è quanto la musica sia capace di evocare luoghi dell'anima, sensazioni, immagini cinematografiche, profumi. La seconda è quanto possa essere cieco e autolesionista il mercato discografico italiano. Con "La bella stagione" gli Acustimantico non trascurano niente, autoproducendo un disco ben al di sopra di tutto quello che viene sparato per radio venti volte al giorno dalle faraoniche produzioni delle major".

(Liberazione, 4 Giugno 2002, Sandro Podda)

RUBRICA CURATA DA
Albert Hera
Cantante - Insegnante di canto
email: info@alberthera.com
website: www.alberthera.com

 

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