Intervista Luca Pancini e Viole Merli - Boxcar
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| INTERVISTA LUCA PANCINI & VIOLE MERLI BOXCARico di Musica!!! scritta da Elena Bonanata - Giacomo Manfredi Milano 28 Agosto 2010 www.boxcar.it |
Milano, 28 agosto 2010, ore 12.30, afa....usciti dalla metropolitana di Porta Genova ci guardiamo e senza dirci nulla pensiamo al fatto che la città ci mette un po' di malinconia ...gli odori ed i colori ce lo confermano.
Attraversiamo un ponte verde e attendiamo Luca e Viole.
Dopo pochi minuti li vediamo da lontano, due giovani ragazzi...come noi..tiriamo un sospiro di sollievo.
Ci presentiamo, pranziamo insieme per poi spostarci in un posto più tranquillo per iniziare la nostra chiacchierata.
Un giovane chitarrista dalla sua stanzetta di un condominio milanese a sua insaputa ci crea un sottofondo rockeggiante!
Noi ne siamo lieti, e un po' emozionati iniziamo ….
Ciao Luca e Viole,piacere di avervi con noi...ora, potete parlarci brevemente della vostra attività e del perchè avete deciso di aprirla?
LUCA:
BOXCAR è un'agenzia che si occupa di comunicazione online, in particolar modo all'interno dei social network.Tecnicamente si chiama SOCIAL MEDIA MANAGEMENT e SOCIAL MEDIA MARKETING.
Nel campo musicale il nostro lavoro si traduce andando ad aiutare quella che è la normale attività di un ufficio stampa che contatta i giornalisti delle testate offline, cercando non di promuovere gli artisti attraverso comunicati stampa, ma cercando di aumentare le relazioni che questi artisti possono instaurare all'interno di social network come myspace e facebook.
La nostra particolarità è che noi aiutiamo i musicisti da due punti di vista: da un lato li aiutiamo a parlare direttamente al proprio pubblico e dall'altro a trovare nuovi ascoltatori che siano in target rispetto alla musica proposta.
Ad esempio da circa un anno lavoriamo con un pianista, CESARE PICCO, musicista non ancora famosissimo in Italia ma che gode di grande rispetto da tutta la comunità di musicisti italiani, non solo nell'ambito jazz da cui proviene.
Soprattutto notiamo che all'estero il nostro lavoro ha un riscontro molto importante.
Cesare sarà a settembre al TOKIO JAZZ FESTIVAL e farà altre date in estremo oriente e, seppur da Milano, noi riusciamo a controllare quella che è la comunicazione anche in quella parte di mondo.
In questo caso non ci serviamo di myspace, che in oriente non è molto utilizzato, ma andiamo a lavorare in maniera specifica su altri siti per aiutare gli ascoltatori a conoscere l'artista.
Viole ed io,sin da ragazzini,suoniamo in una band.
Siamo cresciuti con la musica, non siamo mai stati musicisti molto tecnici ma innamorati del fatto di poter scoprire il mondo attraverso la musica...qui guardiamo Viole e Luca e vediamo i loro occhi brillare...esattamente come i nostri....
All'inizio per noi suonare significava organizzare dei mini tour al telefono e pian piano abbiamo scoperto che forse non era necessario essere un musicista con un manager o una casa discografica per poter girare l'Europa.
Da questa necessità di dover essere per te stesso manager ,booking ed ufficio stampa è nata una piccola competenza che poi abbiamo approfondito con studi per quanto mi riguarda nel campo della giurisprudenza e Viole nel campo della comunicazione e da qui è nata BOXCAR.
Quali sono i pro e i contro di una attività on line?
VIOLE...un po' timida ...
Pro sicuramente che nel 2010 l'online è un punto imprenscindibile della comunicazione nel senso che ora siamo tutti muniti di smart phone, computer portatili...siamo più su facebook che al telefono o al bar con i nostri amici...quindi non si può ignorare la comunicazione online.
Forse il contro è che bisogna farlo capire alle persone che hanno avuto a che fare una vita con l'offline e che quindi vedono l'online come una novità, ma che non sempre la percepiscono come un qualcosa da cui trarre vantaggio.
Un altro contro che si può percepire, soprattutto nel campo musicale: ci sono dei gruppi che sono grossissimi online ma che nella realtà non sono così forti.
Magari su myspace hanno ventimila amici ma poi hanno uno scarso riscontro...sia musicale che di pubblico.
In realtà non serve avere ventimila amici su myspace e cinquemila fans su facebook se son persone che poi magari nemmeno ascoltano la tua musica!
Se tu hai cinquecento persone che di fidano di te, ti seguono, gli piace quello che fai e sono lì veramente perchè volevano starci e ti hanno cercato hai già raggiunto un ottimo risultato.
In realtà online e offline continuano a comunicare nonostante siano due realtà distinte.
L'online è semplicemente un modo per amplificare ,raggiungere persone che altrimenti non avrebbero potuto conoscerti per limiti geografici.
Attraverso l'online si ha la possibilità di arrivare alla musica di tutti, attraverso il download, con lo streaming per poi portare tutto questo all'offline.
L'online utilizzato in maniera virtuosa farà si che quando andrai a suonare dal vivo avrai persone che sapranno chi sei e che cosa fai, sapranno come suonano le tue canzoni e che poi magari compreranno il tuo disco.
Internet non sta uccidendo la musica....secondo la mia opinione internet la sta facendo vivere diversamente...meglio o peggio non lo so, però io ho ascoltato un sacco di dischi trovati in rete e dopo li ho comprati!
Hai già praticamente risposto anche alla domanda successiva...l'importanza della visibilità su internet per band non ancora affermate e/o prodotte...
Luca vuole aggiungere alcune cose:
Vorrei dare alcune consigli: considerate che quando andate su internet è come se usciste di casa, quindi se suoni in un gruppo e vuoi dare un'idea precisa di quello che sei e quello che fai forse è utile, prima di aprire un profilo su myspace o su facebook, o ancora prima di lanciarti in strane immagini grafiche che non ti rappresentano ma che hai semplicemente visto da altre band e ,è utile fare una valutazione ,capire chi sei e a chi vuoi rivolgerti.
Fatta questa scelta preliminare internet è una possibilità splendida.
Ci sono esempi di gruppi che grazie a piccole nicchie di ascoltatori sono riusciti a girare il mondo e oggi vivono di musica.
Bisogna saper sfruttare i mezzi a disposizione come i-tunes ,social network e vivere di relazioni.
Ci dite qualcuno con cui avete collaborato e i risultati ottenuti tramite il vostro lavoro....
Noi ,come già accennavamo prima ,lavoriamo per CESARE PICCO.
Lo scorso dicembre ha lanciato uno spettacolo ,non solo in italia ma nel mondo ,che si chiama BLIND DATE ,e internet si è prestato benissimo a raccontarlo e spiegarlo.
E' uno spettacolo di improvvisazione per piano in cui lo spettatore è completamente al buio per 30-40 minuti in cui si abbandona ai propri sensi Solo a concerto finito torna la luce.
Pensiamo a quanto possa essere difficile spiegare questo attraverso un articolo....noi BOXCAR ,abbiamo sfruttato la possibilità di lavorare con i video ,con le immagini del backstage e siamo riusciti a raccontare questo spettacolo ,andato soldout nella prima del teatro smeraldo di Milano ,e che verrà rilanciato nel corso della tournée di Cesare che partirà dall'estremo oriente per poi tornare in Europa.
Un altro progetto che curiamo è quello di una cantante che si chiama SENIT ,prodotta dalla PANINI.
Questa cantante non ha una distribuzione discografica concepita in maniera classica poichè si appoggia anche al circuito delle edicole ed in questo senso internet diventa un ulteriore canale di distribuzione. Dobbiamo anche abbandonare l'idea dell'oggetto fisico e avvicinarci all'idea del solo trasferimento del file.
Questo ,secondo me ,aiuterà anche gli artisti...ed è quello che facciamo noi nel nostro lavoro ,concepire diversamente i propri dischi ed anche il proprio materiale di merchandising.
Questi sono due esempi di estremi del nostro lavoro....vorrei però far raccontare da VIOLE l'esperienza del suo gruppo ,i VERME:
PRENDE LA PAROLA VIOLE ,ancora più timidamente di prima ma con gli occhi che scintillano di gioia!
Viole:
Siamo un gruppo formato da quattro elementi ,suoniamo insieme da un anno.
Quello che è successo è buffo.
Un giorno abbiamo deciso di registrare i nostri pezzi in uno studio di Milano e abbiamo deciso di mettere il nostro disco su internet in download ,con uno zip fatto come si deve e successivamente abbiamo aperto un blog dove abbiamo messo il link dove scaricare il file.
L'abbiamo detto a quattro amici e a tre blog che si occupano di musica dove è possibile scaricare i dischi in maniera legale e quello che è successo è che in due mesi abbiamo avuto 2000 download in tutto il mondo ,dall'Italia ,dalla Russia ,dall'Ucraina ,dall'America, persino in Laos!
Ci siamo quindi ritrovati su molti ascolti su last.fm ,un sacco di commenti positivi e di persone che ci scrivono...quando abbiamo fatto il primo concerto la gente sapeva già i pezzi....i suoi occhi brillano ancora di più..che è una delle cose più belle che mi siano capitate.
Perchè suoniamo, non dico senza velleità di successo, ma abbiamo ben presente dove vogliamo andare ,noi sappiamo che Verme vuole rivolgersi a qualcuno che abbia voglia di ascoltare i nostri pezzi e di divertirsi con noi.
Quello che è successo è stato strepitoso ,2000 persone sono tante ,il file è sempre lì e chiunque vuole lo può scaricare e noi speriamo poi che queste persone che scelgono di ascoltare la nostra musica poi vengano ai nostri concerti!
Da questo punto di vista il web non può che essere una bellissima risorsa.
Secondo voi, quale di questi elementi è più importante per una band emergente: immagine, capacità, popolarità.
Luca: non bisogna aver paura di parlare di immagine quando si parla di una band ,è troppo facile dire che conta solo la musica.
Nella storia di ognuno di noi ,quando c'era l’inconsapevolezza adolescenziale ,comunque l'immagine è stata la prima molla che ci ha fatto amare le band.
Ad esempio Joe Strummer diceva "noi non possiamo vestirci peggio dei ragazzi che ci vengono ad ascoltare".
Questo significa che una band deve giustamente mettersi su un piedistallo ,ma non perchè sono i più fighi della terra ,ma perchè una band è quel volano che ti porta a vivere un qualcosa di diverso.
In questo senso l'immagine per un gruppo è importante.
Con immagine non sto parlando di look ,ma di immaginario ,universo di riferimento.
Una bandana messa su da un imbecille rimarrà una bandana messa su da un imbecille ,una bandana su Axl Rose era una bomba.
Collegandolo al discorso di una band appena nata i tre elementi immagine ,capacità e popolarità come conseguenza si uniscono.
Di fatto se decidi di suonare in un gruppo già stai cercando un evasione da qualche cosa.
Segui quella tua volontà di evadere e cerca di trovare una forma quanto più personale.
Anche voi siete musicisti, come la vivete dall'altra parte della barricata?
Luca : io suono nei Minnie's che esistono dal 1995 ,ed abbiamo attraversato diverse stagioni nel vero senso della parola.
Recentemente ci è successo un fatto molto curioso.
Abbiamo da poco firmato un contratto discografico con una importante società di management italiana e nel corso di una riunione tra le prime cose che ci sono state dette è stata quella dell'importanza di essere popolari attraverso internet e di fare un lavoro di promozione sul web.
Ci si imputava il fatto che i Minnie's non fossero abbastanza aggressivi in questo ambito.
Al che ho fatto notare che io vivo di questo e so di cosa stavano parlando.
Ecco questo aneddoto ti fa capire un discorso alla base: tutti quanti ,anche quelli delle major ,seppur un pò in ritardo ,hanno capito che forse non è utile solo fare un sito strafigo ,ma forse è anche utile ascoltare che cosa dice la rete.
E allora cercano di replicare quelle che sono le dinamiche di relazione che invece i ragazzi hanno tutti i giorni su facebook ecc.
Cercano di drogare quello che si chiama passaparola.
Io dall'altra parte della barricata non voglio vedere qualcosa di positivo o negativo, ma vedo semplicemente la necessità per un gruppo di seguire quella che è una linea vicina a quello che è ,cioè sforzarsi di arricchire la propria musica di un immaginario che sul web può stare benissimo.
Può essere la playlist delle tue letture, i siti dei gruppi che ti prendono e ti accendono..
Chi avrebbe mai detto che Mike Patton avrebbe fatto un disco di pezzi classici italiani?
Bisogna esser capaci di essere versatili, che è certamente la cosa più difficile ma più appagante per un gruppo.
www.boxcar.it
http://www.minnies.it/
http://verme666.wordpress.com/





