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Lug
Fine Before You Came - s f o r t u na
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ROCKART - Puntata n°3 scritta da Giacomo Manfredi Fine before you came "s f o r t u n a" |
Lei se n’era andata e tu urlavi, cantavi a squarciagola contro il buio.
E’ come quel giorno al lavoro, in cui ti sei sentito solo, troppo debole per tentare di cambiare vita.
E’ come quando eri piccolo ed i tuoi litigavano, e tu ti rinchiudevi nella tua stanza cercando di non sentire quanto non si amavano più.
E’ come quel pomeriggio, quando i tuoi amici ti prendevano in giro e tu ti sentivi terribilmente stupido ed inadeguato.
Ho tirato pugni da ogni parte solo per uscire da un sacchetto di carta.
Scoperto posti in cui dove parcheggi, in fondo, a nessuno importa.
E camminato in tondo per ore ed ore senza mai guardare in altro per paura di ammettere di avere paura.
Ho chiamato i miei insuccessi sfortuna.
Maledetta sfortuna.
E’ un disco terribilmente inteso, terribilmente umile e fotografico.
Tutti noi possiamo ritrovarci in almeno una delle strofe di questo ultimo lavoro dei Fine Before You Came, il primo in italiano.
Parla di pessimismo, s f o r t u n a appunto, ma non è un parlarne fine a se stesso, sono parole che dipingono situazioni ed emozioni che ci sorprendiamo nello scoprirle così vicine a noi.
Jacopo canta con la nostra voce.
Come in Fede in cui racconta la fine di un amore “da quando tutti hanno smesso di chiedermi di te” e lancia un urlo che sa tanto di inno generazionale “io non mi son mai vestito da adulto”.
O come in O è un cerchio che si chiude “ai colori pastello ho sempre preferito il nero, che senso aveva dirtelo(eri comunque adeguata)”.
E’ di certo una delle uscite più valide di tutto il 2009, forse la migliore del panorama italico.
Ricordano gli Slint a tratti i Mogwai, ma è un disco così intriso di emozioni e veridicità che sarebbe irrispettoso cercare di trovargli una collocazione.
E’ un disco di pancia e con la pancia va ascoltato.
Farelo lentamente, dategli il tempo necessario di entrarvi dentro.
Ma attenzione, non vi lascerà più.
Se siete in cerca di un facile ascolto lasciate perdere.
Lo trovate scaricabile gratuitamente sul loro sito.
E se poi vi piace lo potete acquistare in formato cd (per Tempesta), in vinile (per Triste) e musicassetta (per Ammagar).
http://vimeo.com/13010065





