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NOVITA!!!! MASCHERA & GOLA APERTA Spazio didattica Articolo scritto dal M° Antonio Juvarra |

Fado
Provenienza: Portogallo
Continente: Europa
Il Fado di strada è un Fado triste al contrario di quello commerciale, fatto per vendere. Molti adisti preferiscono cantare nelle case dove si ama il Fado, piuttosto che nei luoghi dove si canta per denaro.
PEDRO AYRES MAGALH MADREDEUS
Il retaggio è molto soggettivo.La relazione con il Fado può essere di tipo sociale. Si può creare nella musica stessa e nei testi delle canzoni. E’ una sorta di atmosfera. L’atmosfera che avvolge il Fado ha una certa tristezza. Possiamo dire di molte cose sulla saudade, ma è importante considerare la tristezza come una speranza. Gli autori e i poeti dicono che la sofferenza è una prova di vita per l’anima. La persona che soffre, che si è persa e anela, si sente incapace di amare. Sono i tratti di una forma di pensiero che si ritrovano in molta gente, nelle tradizioni e in vari aspetti della vita sociale portoghese. E non riguarda solo i portoghesi. La nostra lingua, il modo in cui ci esprimiamo trasporta questo universo ovunque si parli portoghese. Ho sempre cercato di trovare un’espressione tipicamente portoghese, per tentare di spiegare questa traccia, per spiegare al resto del mondo che questa traccia lasciata dal mio paese, può essere vitalizzata, rianimata. Il Portogallo è un paese isolato, fuori dall’Europa. Ha vissuto un grande esodo nel mondo. Havissuto solo per troppo tempo. La sua è una storia individuale.
L’immagine dei Madredeus è stata creata in dieci anni di lavoro. E’ ingiusto considerare i nostri spettacoli statici, un lavoro senza movimento e conservativo. E’ fondamentale per il nostro lavoro artistico attingere dalla musica tradizionale portoghese.
TERESA SALGUEIRO- MADREDEUS
La storia stessa del gruppo ha a che vedere col cammino fatto dal Portogallo. La nostra musica si identifica col Portogallo, coni suoi costumi, con i suoi viaggi. E’ una caratteristica portoghese l’esperienza e la vicinanza del mare. E’ la ricerca dell’identità portoghese di cui andiamo fieri.
Prima dei Madredeus non facevo musica. Non avevo alcuna esperienza, cantavo solo per gli amici. Cantare il Fado è ora il mio lavoro. Lo scoprii quando avevo 16 o 17 anni. Cantavo per gli amici un po’ di bossanova, altra musica popolare e brasiliana, il Fado quando lo chiedevano e fu così che mi sentirono.
::Il Fado non ha maestri, ha grandi interpreti. E ogni interprete ha un suo stile, un suo modo di cantare, E’ molto personale. Oltre ad Amalia, ci sono altri grandi nomi del Fado, come Antonio dos Santos. E sempre a parte Amalia, la più grande del suo tempo e dei tempi moderni, Misia è la migliore della nuova generazione. Ha la forza, ha le sfumature delle grandi adiste.
MISIA
La gente ha detto che sono la fadista spagnola perché mia madre è spagnola; sono stata in Giappone e allora sono la fadista giapponese; sono la fadista francese perché ho avuto successi oa Parigi e la fadista intellettuale. Ma la cosa che mi infastidisce di più delle altre è che l’intellighienza sia di sinistra sia di destra, il Fado Marialva, consideri l’interprete di Fado come il buon selvaggio di Rousseau che non capisce ciò che canta, Un illuminato, in ispirato, un medium che non sa quello che dice. Sembrerebbe quasi essere una teoria: coloro che sanno e conoscono non possono soffrire. L’ intellighienza di sinistra non guarda il Fado in un contesto sociale.
Ho ascoltato molti dischi di Fado quando ero piccola. In seguito è fondamentale andare a cantare nelle case di Fado, ascoltare le grandi cantanti che tutte le sere fanno il loro riti. Ogni sera la cantante esorcizza il dolore. Penso che dopo i quarant’anni si canti meglio, perché si possono mettere le proprie cicatrici. Il dolore non va esternato in modo evidente, bisogna fondere la voce interiore con quella esteriore e ci vogliono moli anni per arrivare a questo.
PAULO BRAGANCA
Ci sono molte discoteche in Lisbona, ma la vita notturna è vuota. Questo accade perché alla gente non interessa uscire e se esce lo fa solo per bere. Non si conclude niente. Questo paese non è addormentato, è proprio apatico.
Per la nostra generazione il 25 aprile è stato un fallimento. C’era la possibilità di cambiare qualche cosa in Portogallo, ma non è cambiato nulla. Culturalmente è rimasto tutto uguale.
Il Fado è un mistero, non è solo una forma musicale, è uno stato d’animo. Il Fado è una conseguenza del fadista che è nato prima. E’ una persona che non si accontenta, che rivendica e mette tutto in discussione. Penso che i fadisti siano stati i primi punk nel mondo.
Mi hanno etichettato in mille modi: hanno detto che ero pazzo, inconcludente, incosciente, esibizionista ed infine anche drogato. Insomma, un po’ di tutto. Il fadista deve rimanere al di fuori di ciò che è politicamente corretto. Io la penso così.
Sono nato in Locanda quando l’Angola era ancora in colonia portoghese. Dopo l’indipendenza ottenuta nel 1975, iniziò un periodo difficile per tutti, anche per chi era in Portogallo. Al ritorno avevo con me solo i vestiti. Ho perso la mia infanzia al ritorno dall’Angola all’età di 8,9 anni e non l’ho mai ritrovata. I miei dischi sono il rimpianto della mia infanzia. Noi siamo i bambini dell’Impero perduto che non tornerà mai più. E’ una sfortuna per i portoghesi, gli angolesi, i mozambicani e i capoverdiani, per tutti coloro rimasti orfani.E il Fado gira attorno alla questione legata all’Atlantico. Il sebastianismo non è una paranoia portoghese. E’ giustificato dalla scomparsa di quel re.Ovunque colpisce l’amarezza del re perduto. I buffoni recitano immacolati di tristezza. I buffoni siamo noi che non ammettiamo…il grande problema di un popolo che mente. Aspettiamo che il re ritorni in sella a un cavallo bianco, una mattina nebbiosa.
AMALIA RODRIGUEZ
Cronaca: Nel 1974 a Lisbona l’instabilità politica crea delle dicerie che associano Amalia al regime deposto. Pur non incrinando la carriera di Amalia, colpiscono gravemente la sua sensibilità.
Amalia, agosto 1994
Tutto questo mi ha mandato in ospedale. Ho provato molta tristezza. Rimasi tristemente sorpresa. Le persone prima gentili con me erano improvvisamente cambiate.
Cronaca: Nonostante le voci, Amalia si esibisce al Colisen dos Recreios. Accorrono in cinquemila: il suo pubblico non l’ha abbandonata.
Amalia
Avevo voce e allora cantavo. Col passare degli anni scoprii realmente il Fado. Capii che era molto più serio di quello che si pensa.
I portoghesi inventarono il Fado perchè avevano di che lamentarsi. Ci troviamo in un paese che confina con la Spagna con la quale ha combattuto molte guerre e che si affaccia sul mare che ci ha portato infelicità e terrore. Ne abbiamo passato di tempo davanti al mare ad aspettare!
Nel 1990 Amalia riceve La Grande Croce dell’Ordine di San Giacomo, conferitagli per il suo grande contributo al Portogallo, divenuta ornai una democrazia.
::Il Fado deve ad Amalia il fatto di essere uscito da Lisbona, dal Portogallo e di aver conquistato il mondo. Quando scoppiò la rivoluzione, il Fado era malvisto dagli intellettuali di sinistra e continua ad esserlo. Ancora oggi gli intellettuali hanno dei pregiudizi, e non solo quelli di sinistra.
Il Fado è chiaramente una canzone popolare e le élite non fanno parete del popolo.::
::Anibal Azevedo Boavida::





