Canto Valdostano

| Canto Valdostano |
Potrà sembrare retorico, eppure è proprio vero che i valdostani non possono fare a meno del canto e della musica. Lo dimostra l'incredibile densità di corali, di cantorie, di bande e gruppi musicali ed il fatto che ogni occasione è buona per cantare sia essa lieta, come in una qualunque festa, o anche se le circostanze sono tristi. "Montagnes Valdôtaines" è un brano particolarmente ricorrente e a cui i valdostani sono molto affezionati, fino quasi a considerarlo una sorta di inno della Valle. Fare musica o ballare in compagnia rappresenta una sentita espressione collettiva. I ricercatori hanno dimostrato, ad esempio, l'esistenza di un singolare patrimonio nella musica religiosa, strettamente connesso all'originale liturgia valdostana della Chiesa locale. Altrettanto importanti sono le ricerche delle musiche e dei canti tradizionali, spesso proposti dai cori o anche da gruppi musicali, come i "Trouveur valdotèn" attenti a una lettura esatta delle tradizioni con l'uso di strumenti caratteristici delle Alpi, quali ghironda, fisarmonica diatonica "demi-ton", violino popolare, cornamusa, cromorno. Il canto corale annovera complessi di grande bravura, fra i quali i cori maschili di Verrès, di Sant'Orso, delle Penne Nere o i cori femminili "Les dames de la Ville d'Aoste" o "Les quatre saisons" di Donnas o cori misti come "La Compagnie de la Doire" o la "Neuventze" di Nus, interpreti di una feconda produzione di musicisti locali, quali Cerutti, Pignet, Domaine e molti altri. Vi è inoltre un filone di gruppi folcloristici assai ricco che serve a perpetrare danze e canti popolari, spesso interpretati in modo assai rigoroso, ad esempio, dal "Comité des traditions valdôtaines" o con l'allegria coinvolgente dei Teintamaro di Cogne. Il canto è anche il mezzo di espressione culturale e politico di artisti come Luis de Jyariot, un autentico poeta con la musicale cadenza del patois di Ayas, come Magui Bétemps che ha saputo ricostruire atmosfere e situazioni di una valdostanità non folcloristica. Una solista straordinaria è poi Maura Susanna che interpreta con pathos e musicalità un repertorio proprio e di importazione con grande successo di pubblico. Un enorme vuoto ha lasciato la scomparsa di Enrico Thiébat, artista poliedrico e autore intelligente e sarcastico.


