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06
Mar

Concerto Quintorigo

Scritto da Simone Moscato on 06 Marzo 2008.

Quintorigo a Roma 3/07/2005, Villa Ada.
“Ricominciare per non morire”, canta splendidamente Luisa Cottifogli, la nuova voce dei Quintorigo in uno dei pezzi inediti che comporranno il quarto lavoro della band.
E più che un nuovo inizio, il concerto dei Quintorigo sembra dare continuità al percorso sempre in evoluzione, di quella che ad oggi, è una realtà creativa ed innovativa della musica italiana.
L’attesa per questo debutto della Cottifogli è tanta, le luci si spengono e il rumoreggiare della folla rimanda sempre alla stesse domande, “ma come sarà questa cantante nuova?” oppure “saranno cambiati molto?”
Il rumorio della folla non si placa, quando in modo discreto ed elegante entra con tanto di valigia la nuova “rospa grigia”, si guarda intorno e si presenta, ottenendo al dunque attenzione da tutti.
Il pubblico ben disposto applaude in modo partecipe ma circospetto, così entrano gli altri del gruppo ed attaccano con il primo pezzo strumentale, in cui la nuova vocalist si presenta inequivocabilmente in modo netto, intonando con precisione La Marcia Turca di Wolfgang Amadeus Mozart, poi è il momento di “Grigio”, il pezzo probabilmente più inaccessibile per una voce femminile, dove l’eclettico De Leo sfoggiava una timbrica scura e profonda, ma è proprio su questo brano che la Cottifogli dà il suo benvenuto artistico dal carattere deciso, del nuovo re-stilyng dei Quintorigo, reinventando totalmente sul pezzo una melodia che esalta a pieno le sonorità simil-anni trenta, che già comparivano in modo meno spiccato nella versione originale, chiarendo a tutti che non ci saranno ”rattoppi artistici”!
La voce è limpida e l’intonazione sempre perfetta, il pubblico ascolta con attenzione e alla fine sancisce con un fragoroso applauso il suo benvenuto sincero al gruppo.
Il concerto prosegue e nell’arco di quattro canzoni tutte le perplessità svaniscono, il pubblico è ormai partecipe e soddisfatto.
Ci sono i vecchi brani e ce ne sono di nuovi, che per precisione commenteremo in modo esauriente, dopo un attento ascolto del nuovo album, quello che appare comunque evidente è la ricercatezza delle composizioni ed uno stile più leggero e forse meno aggressivo del periodo De Leo.
Immancabili le cover tra cui “Invisible sun” , “Redemption song” , lo spiritual “Soon i will be done” e l’acclamatissima “Luglio Agosto Settembre (nero)” degli Area.
La Cottifogli alterna timbriche graffianti a suoni leggeri e puliti, si annuncia in punta di piedi ma prende presto possesso del palco, e stupisce quando con dei vocalizzi di tonalità altissima, imita in modo spiazzante il suono della tromba, ingaggiando improvvisi duetti col sax soprano di Valentino Bianchi, costringendo così il pubblico ad osservare il labiale della vocalist, per distinguere l’origine dei diversi suoni.
Insomma un concerto che non lascia dubbi, i Quintorigo proseguono sul loro cammino con una veste nuova, e il paragone con il vecchio corso non è possibile, forse neanche necessario, la band non cambia i suoi elementi sostanziali che la definiscono, come la qualità dei musicisti e delle esecuzioni, le diverse influenze, la creatività, e per quelli che volessero fare paragoni con la nuova cantante e ed il vecchio, bè purtroppo per loro non c’è molto dire, le due voci, entrambe ricche e splendidamente d’impatto, viaggiano su binari diversi, offrendo comunque le qualità di capacità interpretativa e poliedricità timbrica, perfette per un gruppo come i Quintorigo.
L’intesa della band è ottima e gli auspici per il futuro dei migliori.
Non ci resta ora che aspettare l’uscita del nuovo disco, senza pretendere qualcosa in particolare, lasciandoci liberi di ascoltare la musica di un gruppo che ha fatto della libertà creativa il suo marchio di fabbrica, e nell’attesa non perdeteveli dal vivo! Lasciate che al di là delle chiacchiere scritte o parlate, sia la musica a raccontarsi da sola.

Simone Moscato

 

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