Verso il canto
articoliL'essenza del canto, per quanto minacciata, come sempre succede alle cose vere e preziose, dai raggiri , dai fraintendimenti e dai plagi, ancora risuona e si dona a noi moderni con la voce di alcuni grandi cantanti, magari ignoti. Cogliere dietro quella magia il segreto che la rende possibile è la sfida che spinge molti sulle strade del canto, classico o moderno che sia. Esiste una via italiana, riconosciuta in tutto il mondo come la più valida, per arrivare a questa meta. Essa nasce da quella incredibile intuizione da cui è nata anche l'arte figurativa classica: solo ciò che è profondamente semplice e naturale può esprimere e realizzare ciò che è autenticamente bello e umano.
Sette volte ricorre il concetto di naturalezza negli scritti del più grande trattatista del periodo belcantistico, Mancini, per indicare l'emissione vocale ideale. Umiltà e saggezza vogliono che anche noi moderni da qui partiamo nella nostra ricerca del canto. “Cantare naturale” dunque. Sembrerebbe una formula banale e indefinita, come spesso succede alle grandi verità. Essa va intesa come presa di coscienza e capacità di combinare assieme armonicamente alcuni aspetti della dimensione vocale che appartengono alla natura superficiale (il parlato) e alla natura profonda (un certo tipo di respiro). Il risultato è un canto che unisce la perfetta funzionalità fisiologica alla bellezza sonora e alla ricchezza espressiva. 'Belcanto' è il nome che storicamente è stato dato a questo magico equilibrio vocale, che per altro non è da intendersi come canto lezioso e inamidato, rappresentando un principio universale applicabile a qualunque genere vocale.
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