Il Teatro Greco

Nel IV, V secolo a.C nacque la più grande delle creazioni artistiche greche: il Teatro, nel quale vengono racchiuse le 3 arti: musica, danza e poesia. La prima creazione artistica del ditirambo (canto religioso in onore di Dioniso) in precedenza era soltanto un canto sregolato. Il ditirambo veniva intonato durante il sacrificio di un capro (tragos) su un altare (temele) da un sacerdote. Nel 536 a.C per opera di Tepsi il sacerdote venne sostituito da un corifeo che rappresentava Dioniso. Mentre il corifeo predicava, il coro eseguiva le parti lirico/corali. Il coro invaso dalle profonde emozioni del suo racconto, partecipava a finzione con esclamazioni, domande, risposte e commenti. Così nacque la tragedia (da tragos – capro e ode – canto). La tragedia venne divisa in varie parti:
Prologo (esposizione del soggetto fatta da un personaggio)
Parodos (entrata del coro guidato dal corifeo e seguito dalla Auleta)
Kommoi ( vari episodi di tragedia)
Stasimi (canti corali che intercalati tra i vari episodi )
Esodo ( scena finale)
Il Teatro era formato da uno spazio circolare ; una sua metà era detta (Koilon) mentre l’ altra (Skenè). La koilon era riservata agli spettatori mentre la Skenè agli attori. (vedi foto)
Gli attori avevano il viso coperto da una maschera (Coturno) . Lo spazio mediale (l’orchestra) era occupata dal coro. In mezzo all’orchestra c ‘ era la timele , l’area sacrificale che ricordava le origini religiose. Quasi contemporaneamente alla tragedia, nacque la commedia. Anch’essa nacque dalle feste Dionisiache. Era simile alla tragedia e la parte musicale non era molto sviluppata.


