ALBERTO EZZU LUX VOCAL AND INSTRUMENTAL ENSEMBLE

ALBERTO EZZU LUX VOCAL AND INSTRUMENTAL ENSEMBLE
“Consonanze Armoniche, Ostinati Ritmici e Veri Bordoni Immobili”
L’inizio è stato psichedelico. Sin dagli anni ’70, Ezzu ha sempre perseguito lo stesso sogno, legato ad un’intera generazione: “espandere i confini della mente”, così si diceva allora. Negli anni non ha mai abbandonato questa ricerca (anche se oggi, più prosaicamente, con Socrate si potrebbe definire “conosci te stesso”) e, con costanza, ha cercato di realizzarla avventurandosi in ogni tipo di esperienza legata al suono e alla musica. L’esperienza No Strange è stata assolutamente originale (Antonio Bacciocchi, L’Ultimo Buscadero 1985 e Enciclopedia del Rock Italiano, «Arcana», Roma, Fazi Editore, 2006) e capitolo a sé rispetto alla rinata psichedelia nostrana di quegli anni, certamente interessata alle sonorità, ma anche molto alle acconciature e alle camicie dei gruppi inglesi ed americani degli anni ‘60/’70. I riferimenti più prossimi dei No Strange comprendevano nomi quali i primissimi Pink Floyd, Brainticket, Soft Machine e Third Ear Band ma soprattutto i tedeschi Tangerine Dream e i Popol Vuh dei primi anni, ai quali li accomunava una simile ricerca, sonora e spirituale. Questo nuovo progetto di Ezzu, dopo oltre vent’anni, segna ancora una volta, pur con modalità diverse, filtrate da precise scelte di vita e professionali, l’amore profondo per il suono e per la ricerca degli anfratti del pensiero e delle possibilità offerte dalla mente umana. Dopo anni dedicati alla meditazione zen, Alberto Ezzu ha in seguito intrapreso la strada professionale della musicoterapia, dedicandosi in particolare al modello Benenzon, che lo ha portato a trovare nella relazione d’aiuto, la possibilità di confrontare la propria mente, i propri ragionamenti e le emozioni, con mente, ragionamenti ed emozioni sia dei pazienti sia degli altri operatori del settore, in un continuo monitorare e supervisionare se stesso, la propria persona, la propria crescita. Il tutto, sempre, in un ambiente totalmente immerso nel suono e nella musica.
“Consonanze Armoniche, Ostinati Ritmici e Veri Bordoni Immobili” nasce sulla scia delle intuizioni e dell’amore verso la musica a bordone, popolare e colta, e la musica d’avanguardia vocale e strumentale ispirata, a grandi linee, al minimalismo storico americano, sul versante nel quale spiccano i nomi di La Monte Young e Terry Riley, ma anche di Alvin Curran e del duo Cuni-Durand, alle cui figure è particolarmente legato essendo stato Ezzu allievo di Amelia Cuni per il canto indiano Dhrupad. Lo studio del canto difonico, di origine siberiana, mongola e tibetana, gli ha permesso di acquisire una tecnica che, insieme alle precedenti esperienze, riesce ad organizzare in uno stile che mano a mano è diventato suo, personale ed unico. Un suono, in questo lavoro e nel precedente “Il Fuoco del 6° Armonico sulla Luce della Dominante partendo dalla Madre Fondamentale – con in mente Zarathustra” (presentato in concerto ma per ora non pubblicato), che suona d’avanguardia e nello stesso tempo antico, primordiale, quasi come generato dai primi moti ondiformi del Big Bang.
La synphonia (strumento musicale a corde sfregate antenato della ghironda) suonata da Ezzu, viola da gamba e liuto di Raffaella Gottardelli e Guido Montegrandi, in due delle quattro composizioni del CD, creano l’ambiente modale sul quale i solisti intrecciano delicati ed impercettibili ricami sonori, come lentissime volute del fumo di un incenso che si spande rarefacendosi nell’aria. Il brano iniziale, con l’assolo all’armonium indiano e il conclusivo duetto vocale con il maestro siciliano Raffaele Schiavo, introducono e ridisegnano l’ambito modale di base, affermandolo e stravolgendolo in un’intimità così impalpabile – pur nella sua densa fisicità – che sembrano lambire un paesaggio interiore assolutamente personale, intimo e al limite del comunicabile. Maestri del canto armonico quali Marco Garri, allievo di David Hykes, Alberto Guccione, autore del libro-CD “Canto Armonico (Red Edizioni) e lo stesso Schiavo, alternano brevi melodie con i lunghi bordoni del coro armonico in cui si colgono le voci del musicologo e compositore Marco Buccolo, di Pino Poclen, di Rosella Lancina e Massimo Amelio, questi ultimi componenti storici e colonne portanti dell’Ensemble.
Un disco fuori dal tempo, sospeso in uno scorrere lento, quasi surreale ma costante, che viene impreziosito, nelle prime cento copie, dalla pochette in stoffa realizzata della quilt maker Raffaella Gottardelli, in cui i dischi, firmati e numerati dall’autore, sono stati inseriti e che molto probabilmente diventeranno, come già il primo disco dei No Strange (in vinile trasparente inserito in una copertina anch’essa trasparente e coloratissima) oggetto di culto da parte dei collezionisti.
Il Centro Musicoterapia Benenzon Italia presenta questo disco all’interno delle proprie scelte editoriali. Oltre al libro “Introduzione alla Musicoterapia” di Ezzu – Messaglia, agli atti del II° Convegno Internazionale “Musica tra Neuroscienze, Arte e Terapia” e al nuovo libro del Prof. Benenzon “La Dimensione Creativa”, il CD dell’Alberto Ezzu Lux Vocal and Instrumental Ensemble, viene inserito a testimoniare il lavoro svolto all’interno del Centro stesso con l’insegnamento del Canto Difonico indirizzato ai musicoterapisti che gravitano intorno al Centro ma anche a musicisti e curiosi della tecnica.
Il CD è acquistabile presso il Centro Musicoterapia Benenzon Italia, consultabile sul sito
http://www.centrobenenzon.it/ e raggiungibile via mail con
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e telefonicamente con +39011-5682285 - +393396579856.
La segreteria del Centro Musicoterapia Benenzon Italia


