Giovanni Allevi - La musica in testa

Titolo: | La musica in testa |
| Autore: | Giovanni Allevi |
| Prezzo: | € 15,00 |
| Anno di stampa: | 2008 |
| Numero Pagine: | |
| Editore: | Rizzoli |
| Descrizione | |
"C'è un momento in cui tutto diventa chiaro", si legge nella dedica. L'incipit è davvero l'inizio. L'inizio della sua carriera, a Napoli, il primo concerto fuori dalla sua terra, Ascoli Piceno; un concerto a cui partecipano 5 persone! Solo 15 anni dopo, lo stesso luogo è al completo, è completamente pieno, non esiste la possibilità di trovare un posto, neppure a pagarlo oro. Che cosa è successo? Come è possibile che sia avvenuta una cosa così? Come può Allevi, da perfetto sconosciuto, diventare "il più conosciuto"? Grazie a chi? A che cosa? Le malelingue vociano che sia "marketing" e lui risponde nel suo libro, secco, trasparente, come solo una persona che ha sputato sangue prima di essere "arrivato" può fare "Vorrei che mi avessero visto distribuire volantini sui Navigli! Direbbero che anche quello era marketing? No. Era la mia lotta disperata ed entusiasmante per la realizzazione di un sogno!" Un sogno che poi si è avverato. Il sogno di essere strumento che trasmette musica, perchè è lei, è la Musica che dirige ogni cosa: "E' la Musica che guida il gioco, non le logiche di mercato. E' lei che ti dice dove vuole andare, che strada prendere: è esigente e capricciosa. Ma alla fine, ne vale la pena." L'Arte, la Musica in questo caso, è trascendente: "Lei è". "Mi è stato chiesto se sono credente. Certo che lo sono! Non potrebbe essere altrimenti (pag. 218). "Non c'è bisogno di pregare: tutto è sacro" (pag. 101). E l'artista chi è? Ce cosa deve fare? Lui è un pifferaio magico. Lui deve vivere e assorbire e trasmettere. Sopravvivere all'ansia. Superare la paura. Lui sa che il panico deriva dal dio Pan, il tutto. L'immensità della gioia, dell'amore ("tutto l'Amore nelle mie dita!"). L'artista deve vivere la vita e scriverla. ma può farlo? "Vivere la vita o scriverla, esserne partecipe o pensarla..." si domanda Allevi, con la sua laurea in Filosofia. essere una piccola mente che contiene un universo che danza, come diceva Nietzsche (pag. 87). E poi, ecco che appare la bestemmia della vita: "è inutile scrivere musica, tanto è stato già scritto tutto". L'artista invece Deve scrivere e comunicare: è un suo dovere! Deve comporre Arte, perchè è principalmente un uomo, imperfetto che vive della sua imperfezione, unico, irripetibile. "Non è vero che è stato già scritto tutto. Chi lo afferma confonde l'ipotetica saturazione artistica del nostro tempo con la mancanza di idee nella propria testa!" (pag. 218). "Adoro il pianoforte: perchè sublima la mia imperfezione" (pag. 205). L'Arte è lì, a un passo da noi! oggi che stiamo vivendo l'Era dell'Emozione. La Musica è lì!! "Un Nuovo Rinascimento è alle porte" (pag. 213) e ancora: "L'Arte non è un fatto occasionale di cui potremmo fare a meno, ma ha la forza di colorare il mondo in cui viviamo, facendoci sentire a casa e ponendoci in diretto contatto con la contemporaneità" (pag. 216). | |
| acquista online | |


