Scritto da alberto

Castell’Alfero Voicefestival nasce nel 2007 da una condivisione artistica e dall’amicizia tra il direttore Albert Hera e la coordinatrice Federica Faccaro, affermata scrittrice, ideatrice di una delle più importanti rassegne internazionali di teatro per ragazzi “Teatroltreconfine”.
Castell’Alfero, piccolo borgo situato tra il territorio astigiano e alessandrino nella cornice della Valle Versa, è un’immagine forte di quel Piemonte storico, unico nei suoi paesaggi e nelle sue tradizioni, ecco perché affascina da subito Albert Hera che lo definisce un “quadro prezioso da non nascondere…” facendone senza alcuna esitazione la sede del festival.
Il Festival unico nel suo genere oltre a rivalutare il territorio astigiano, ha lo scopo di far interagire all’interno della manifestazione una didattica corale e individuale di altissimo livello con annessi concerti e da quest'anno un concorso aperto a tutti i cori italiani
L’idea guida, il filo conduttore di questo seminario sulla voce potrebbe essere espresso dallo slogan ‘cantare naturale’. Se la tecnica vocale viene infatti concepita come con-natura e non come anti-natura, ogni lezione di canto non può che porsi come obiettivo quello che nel più importante trattato di tecnica vocale del bel canto, il settecentesco ‘Riflessioni pratiche sul canto figurato’ di Mancini, viene indicato come il principio ispiratore di chi studia canto: “imparare a conoscere dove la natura ci guidi”…..
Si delinea così per contrasto quella che rappresenta l’attitudine negativa, tipica di ogni tecnicismo fine a se stesso: frammentare il corpo, anatomizzarlo, individuarne aree privilegiate di intervento, indurre coordinazioni muscolari statiche, predeterminate e scollegate col tutto. Questo è il rischio che corre spesso chi studia il canto operistico: il concetto di ‘impostazione’ della voce viene infatti equivocato e concepito non come ricerca della coordinazione naturale profonda che è alla base dell’emissione libera, bensì come espediente artificiale per ingrossare e rendere ‘importante’ il suono. Questo avviene il più delle volte a costo di evidenti distorsioni acustiche che sono effetto/causa della risonanza forzata e che rischiano di rendere la voce artificiale e caricaturale.
Ogni tipo di canto, ‘moderno’ o lirico, non può quindi non avere una base comune, che è la naturalezza. Di che cosa si compone la naturalezza del canto naturale ? Essenzialmente esso è emanazione ed espressione della confluenza di tre elementi fondamentali, che in base alla tradizione italiana del bel canto sono: la postura, la respirazione e la pronuncia.
La ‘postura nobile’, allineata, è la condizione perché l’interagire dei vari fasci muscolari non sfoci in rigidità e tensioni. Un preciso rapporto armonico unisce poi, secondo la tradizione italiana, gli altri due elementi, la respirazione e la pronuncia. “Chi sa ben respirare e ben sillabare, sa ben cantare” diceva in proposito uno dei più grandi belcantisti a cavallo tra Settecento e Ottocento, Pacchierotti, mentre ‘scuola del respiro’ veniva tradizionalmente definita l’arte del canto in Italia.
Lo studio del canto è la ricerca paziente e assidua del rapporto che intercorre tra questi due aspetti dello strumento voce: la sintonizzazione acustica del suono puro, libero, non distorto, resa possibile da una pronuncia essenziale, ‘a fior di labbra’, da una parte, e l’uso ‘dolce’ dell’energia, la distensione muscolare e l’apertura degli spazi interni, resi possibile dalla respirazione naturale profonda.
Ispirandosi a questi principi, il programma del seminario si articolerà in tre momenti:
1)- Presentazione teorica del corso e dibattito sui concetti proposti.
2)- Approfondimento pratico della dinamica respiratoria funzionale al canto, in rapporto anche alla postura.
3)- Lezioni vocali individuali, durante le quali, utilizzando specifici vocalizzi, verranno approfonditi i vari aspetti del canto (compresi quelli mentali e psicologici) e il loro rapporto.
4)- Eventuale applicazione dei concetti tecnici studiati ai brani musicali.
L’obiettivo globale del seminario è quello di fare esperienza, ovviamente a livelli diversi in rapporto alla maturità vocale dei singoli partecipanti, del canto come emissione libera, voce in equilibrio, sintonizzazione acustica del suono puro, armonia globale del corpo e della mente.